#Arte, architettura e fotografia

Le corti in campagna. Le architetture e il paesaggio della mezzadria a San Massimo (CB)

di Francesco Manfredi Selvaggi e Francesco Morgillo 

L'autore affronta il problema del paesaggio agrario e dell'edilizia di valore architettonico nelle campagne di San Massimo che sembrerebbe circoscritta ai casini di campagna - come dal titolo dell?opera Le Corti in Campagna -, ma tra le righe si leggono profonde riflessioni non solo sull'architettura dei manufatti (significativo è il sottotitolo "le architetture e il paesaggio della mezzadria a San Massimo"), ma anche sui problemi connessi agli aspetti topografici, del paesaggio e dell?inserimento nel paesaggio dei casini, agli sviluppi socio economici a seguito dei cambiamenti della società intervenuti con l?abolizione del feudo.

Molise magico mitico meraviglioso. Ediz. illustrata

di Tobia Paolone

Il Molise magico, mitico e meraviglioso rappresenta l'approdo ideale per chi vuole conoscere la regione. Tre volumi di oltre 1000 pagine realizzati con veste grafica accattivante, duemila immagini fotografiche a colori, contenuti testuali esaustivi, suggestivi e nel contempo di taglio divulgativo redatti da esperti e studiosi di provata e documentata conoscenza del territorio regionale. Il filo conduttore dell'opera muove da ciascun aggettivo (magico, mitico, meraviglioso), che si esplicita nella storia, nell'arte, nel paesaggio e nelle tradizioni.

Molise mitico. Ediz. illustrata

di Tobia Paolone

Secondo alcuni studiosi moderni, nella creazione del mito si realizzò la prima esperienza culturale dell'uomo: nell'esperienza artistica e culturale molisana e nella storia del suo popolo è facile trovare segni del mito. All'inizio furono i Sanniti, glorioso popolo di pastori transumanti che tante tracce hanno lasciato nella morfologia di questa regione: cinte fortificate, lunghe anche chilometri costruite in luoghi impervi e su montagne dall'aspetto epico (dall'Alto Molise, passando per la zone dell'Alto Volturno del Matese e del Molise Centrale, si conta infatti una quarantina di tali recinti il cui utilizzo è per certi versi ancora avvolto nel mistero), e poderose vestigia storiche (Teatro-Tempio di Pietrabbondante, Tempio italico di Vastogirardi, necropoli disseminate per l'Alto ed Altissimo Molise). Già gli antichissimi abitanti del Molise hanno mostrato un particolare interesse per la lavorazione della pietra, per costituire, essa, abbondantissima materia prima (a Isernia la presenza dell'Uomo Paleolitico è ipotizzata da oltre settecentomila anni nel celebre sito archeologico Isernia La Pineta), e già nella costruzione delle cinte fortificate hanno lasciato esempi.

La cripta dell'abate Epifanio a San Vincenzo al Voltruno

di F. Marazzi

Breve saggio illustrato sul ciclo di affreschi che costituisce uno dei monumenti più importanti della pittura alto medievale europea, non solo per la sua altissima qualità tecnica e formale e per l'estrema complessità dei temi che vi vengono rappresentati, ma anche per il fatto in sé di essere uno dei pochi cicli di questo periodo ad essere giunto praticamente completo sino ai nostri giorni. La lettura del significato iconografico delle pitture è assai complessa e fra tutti gli studiosi che si sono cimentati nel loro studio, non vi è accordo nell'interpretazione dei temi trattati. Si può comunque dire che il loro significato generale è quello di una riflessione sulla figura di Cristo e sul nuovo senso che la Sua venuta conferisce al tempo e al destino dell'uomo, anche di fronte al mistero della morte.

Isernia cuore di tombolo

di M. Stella Rossi e Olimpia Giancola

I Colitti di Campobasso. Tipografi e editori tra '800 e '900

di Michela D'Alessio, Massimo Gatta, Giorgio Palmieri e Antonio Santoriello

All'interno del panorama tipografico e editoriale molisano, solo di recente sottratto ad una persistente zona d'ombra, la Casa tipografico-editrice Colitti di Campobasso si evidenzia per l'estensione dell'attività, l'entità e la varietà della produzione, la portata del ruolo ricoperto nella realtà locale. Nel volume, per la prima volta, si presentano un profilo complessivo dell'azienda e alcuni significativi approfondimenti: viene fornito il catalogo delle 1.176 pubblicazioni monografiche realizzate fra il 1865 e il 1950; sono ripercorse le vicende ottocentesche, correlate al coevo tessuto politico, economico e sociale di Campobasso e del Molise; viene descritta la parabola novecentesca, caratterizzata dal tentativo di trasformazione dell'azienda da grande tipografia in casa editrice; è rivolto lo sguardo alla produzione scolastica, settore di particolare importanza in un territorio storicamente connotato da bassissimi indici di alfabetizzazione e scolarizzazione; si focalizzano le attenzioni sulla prestigiosa collaborazione di Angelo Marinelli, ai primi del Novecento fra i tecnici più affermati del settore.

Forte e gentile. La tradizione dell'acciaio traforato a Campobasso. Ediz. illustrata

di Vittorio Mancini

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