#Il Banditore

Il Banditore di Vastogirardi

Come recita il Narratografo nel suo articolo, 'L'ultimo banditore': "Doveva essere un uomo con certi muscoli ed un fiato da fare paura, sennò quelle scalinate chi le saliva? E poi doveva leggere e comunicare, per bene, gli avvenimenti importanti. Le piazzette del borgo, i crocevia e le balconate divenivano luogo di annunci quotidiani: il corno prendeva il fiato del banditore e lo tingeva con una nota fissa, forse neanche perfettamente accordata. Qualche secondo di pausa, forse cinque o dieci, e veniva menato il bando. Che sia l’arrivo dell’esattore delle imposte o la festa popolare; che sia l’apertura della fiera o la comunicazione di oggetti smarriti, quando si mena il bando il popolo si ferma e ascolta. Il sugo continua a bollire ma la massaia può lasciare il fornello.Felice, quarto banditore di Vastogirardi, cominciò a menare il bando così come faceva il banditore quando lui era piccolo."

Felice Di Tella, classe 1931, è il quarto banditore di Vastogirardi, il terzo di questo secolo. Uomo tutto di un pezzo che, con il suo corno, gira ancora per le strade del paese. Il suo è un vero e proprio lavoro oltre che una grande passione. Figura comune negli anni '50, oggi è un mestiere che è quasi scomparso. Il signor Di Tella, infatti, è l'ultimo banditore del Molise. 

La figura del banditore era necessaria per annunciare il passaggio dell'esattore comunale o l'arrivo del mercato e dei diversi commercianti nel paese. 

Ringraziamo la figlia del banditore di Vastogirardi, Franca Di Tella, per le foto. 

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