#Castello di Macchiagodena

Castello Baronale di Macchiagodena

Il borgo di Macchiagodena trova la sua identità nel Castello che si erge su roccia calcarea e tutto attorno vive il centro abitato. 

Il castello trova la sua origine probabilmente in epoca longobarda o angioine quando, nel 1269, Macchiagodena venne concessa in feudo, da Carlo I d'Angiò, al cavaliere francese Barrasio di Barrasio. Per diversi anni fu di proprietà della famiglia Cantelmo, forse a partire già dal 1422, anno di un rescritto della regina Giovanna II nel quale viene riportato come titolare dell'università Giovanni Cantelmo. A lui fece seguito la famiglia Pandone che vi rimase fino a quando Enrico Pandone vendette il feudo ai Mormile.

Interessante è l'ingresso vano rotondo, all'estremità della seconda rampa di accesso. L'interno un tempo aveva tavole dipinte, successivamente scomparse, ed oggi presenta un classico aspetto ottocentesco dove è conservata la biblioteca. 

Il Castello è stato un importante punto strategico data la sua collocazione sia per il tratturo Pescasserroli-Candela. che per i confini tra la contea di Isernia e quella di Bojano.

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