#Cicerchiata

Cicerchiata

I piatti della nostra tradizionale nel periodo natalizio sono davvero tanti e noi vorremmo riproporli tutti.
A Napoli li chiamano Struffoli e li preparano nel periodo pasquale. Da noi sono conosciuti come Cic'rchiata o C'ciariegl. In entrambi i casi, il nome sembrerebbe derivare dalla forma delle palline che richiamerebbero, rispettivamente, le cicerchie o i ceci. 
Simbolicamente la cic'rchiata richiamerebbe la ricchezza e abbanondanza, simbologia richiamata in questo periodo anche dalle lenticchie. Non è insolito, infatti, trovare entrambe le portate sulla tavola l'ultimo dell'anno.

Grazie al prezioso contributo di Barbara Cimorelli.

Per l'impasto: 

Farina

Uova

Lievito

Per i c'ciariegl: 

Miele

Zucchero

Frutta candita

Confettini

Procedimento per la pizza di granone:

 

Rompete le uova, versate i tuorli in una terrina e tenete da parte gli albumi. Unite lo zucchero ai tuorli, sbatteteli, quindi aggiungete l’olio di oliva ed il liquore, lavorando con un cucchiaio di legno. Mescolate il lievito ad un cucchiaino di farina e versatelo nel composto.

Unite lentamente la farina rimasta e, sempre mescolando perché non si formino grumi, la scorza di limone. Montate a neve gli albumi ed incorporateli al composto; fate riposate per un’ora e trenta minuti.

Scaldate abbondante olio in una padella e quando sarà caldo, versatevi la pastella fatta a palline, facendo attenzione che ciascun pezzo sia distanziato dagli altri, in quanto gli struffoli, cuocendo, aumentano il loro volume.

Quando i c’ciariegl saranno ben rigonfi e dorati estraeteli con il mestolo forato e poneteli su carta assorbente da cucina, quindi lasciateli raffreddare.

Versate in una casseruola il miele e scaldatelo a fiamma bassa. Fatelo sciogliere e versatelo sui c’ciariegl, disposti su un piatto da portata.

Decorate a piacere e servite.

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