#Arte della Forgiatura 

Roberto De Marinis

L'arte della forgiatura

L'artigianato della lama, frutto di tecniche antiche, è una vera e propria arte a Frosolone, centro di poco più di 3.000 abitanti. 

Coltelli, forbici, bisturi, pugnali, sciabole e arnesi da taglio si possono trovare e comprare nelle fabbriche e nei negozi del paese. 

Non è inusuale, passeggiando nei vicoli del paese, sentire il rumore ritmico di un martello che batte su un incudine: con ogni probabilità è un anziano artigiano intento ad insegnare l'arte della forgiatura. 

Noto già al tempo del Regno di Napoli come centro di eccellenza per la produzione dei ferri taglienti, Frosolone si sviluppa negli anni fino a diventare un "distretto industriale" durante il regno di Carlo di Borbone, re delle Due Sicilie. 

Ma l'arte della forgiatura a Frosolone ha natali più remoti, probabilmente attorno al VI secolo, quando i Longobardi, popolo notoriamente militarizzato, scese nell'Italia Meridionale. 

Furono poi la vocazione agricola e la pastorizia a sviluppare le tecniche della lavorazione di metalli, utili per forgiare attrezzi agricoli ed utensili. 

Abilità che favorirono poi la specializzazione dell'artigianato locale nella lavorazione dei ferri taglienti in epoca medioevale. 

Oggi, pur rimanendo una forte connotazione familiare nella gestione delle attività, la lavorazione dei coltelli ha assunto un carattere industriale.

Da vedere, il Museo dei Ferri Taglienti dove sono conservati centinaia di oggetti di valore storico recuperati tra gli appassionati e tra gli eredi dei migliori lavoratori di forbici e coltelli di Frosolone del secolo scorso. 

Ad agosto c'è la Festa della Forgiatura, per rivivere tutte le fasi dell'antica lavorazione artigianale di forbici e coltelli.

La passione per la forgiatura e per la costruzione dei coltelli, ha portato Roberto De Marinis negli anni ad accrescere sempre di più le sue competenze in materia, cercando di imparare dagli altri maestri artigiani, ed in particolare ha assunto professionalità e competenza nella “Coltelleria Francesco Fraraccio” di Frosolone, dove lavora dal 1996.

Realizza coltelli di fattura artigianale in esemplari unici, rifacendosi ai vecchi coltelli locali (sfilato, mozzetta, zuava) e regionali (caltagirone, maremmano, piemontese) ma adattandoli ai nuovi materiali e alle nuove tecniche, che ha avuto modo di apprendere anche dagli amici artigiani Ottonello, Nino, Balistreri e Zicolillo. Nelle sue lavorazioni non fa mancare pezzi nati dai suoi disegni e dal suo estro creativo.

Ha iniziato a costruire coltelli a lama fissa “Custom” per poi passare ai chiudibili realizzati per asportazione o per forgia con acciaio INOX 440/C-MA5MV-C70 e damasco.

Per i manici usa principalmente legni naturali di vario tipo, corno di bovino, cervo, bufalo e montone, su richiesta e su particolari lavorazioni anche ossi, avorio fossile di mammuth e madreperla.

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