#Il rito dell'Uomo Cervo - Gl' Cierv

11 febbraio 2018

Rito dell'Uomo Cervo

Dopo il tramonto, l'ultima domenica di Carnevale, la piazza di Castelnuovo a Volturno ospita il Rito dell'Uomo Cervo.

Palcoscenico del Rito è la piazza del Paese  nella quale prendono la scena per prime le janare. Le oscure messaggere annunciano l'avvenimento che sconvolgerà la quiete del luogo. 

Poi torna la calma, gli zampognari, con incedere lento, guadagnano la scena. Le loro tradizionali melodie chiudono, alla vigilia della Quaresima, la stagione dei suoni iniziata nel periodo natalizio. 

La musica è improvvisamente interrotta da un grido sgomento: "Gl' Ciervi! Gl' Cierv!".

Eccolo, il Cervo: ha il vosto dipinto di nero, il corpo coperto da pelli grezze. Sul petto ha appesi robusti campanacci. L'Uomo Cervo irrompe nella piazza distruggendo tutto ciò che incontra.

Al suo fianco c'è la Cerva, minuta, ma ugualmente aggressiva. La gente spera in Martino, personaggio dal particolare cappello a forma di cono e l'ampio mantello, armato soltanto di un robusto bastone. 

Sembra uno gnomo. Energico e generoso, il folletto affronta in duello il Cervo e la compagna, e solo per alcuni momento riesce a soggiogarli per la forza delle bestie. 

Ma quando il Cervo sembra avere imposta la propria vittoria sulla comunità, ecco entrare in scena il Cacciatore. Due colpi di fucile riecheggiano nell'aria: le bestie si accasciano, ferite a morte. 

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