Larino - Centro Storico

Centro Storico

Una parte del centro storico di Larino è nato a partire dal '700 e nei suoi vicoli sorgono le "casell", case piccole costruite avanti ad una delle due porte principali d'ingresso alla città medioevale (la porta al piano).

Questo lato del centro storico è annesso alla città medioevale ma sicuramente non è la parte più antica, costruita quindi in un tempo successivo.

 

Quella che oggi è Via Belvedere un tempo era una zona prettamente rurale con i suoi orti e le casette in pietra.  Un tempo, ospitava tutta la popolazione di Larino che dal centro medioevale si era spostata presso le zone limitrofe e ancora oggi si respira tutta la sua anima. 

Vico Forno vedeva il centro di uno dei forni pubblici, in cui tutti i cittadini si recavano per infornare il proprio pane. 

Proseguendo per via Belvedere è possibile ammirare Torre Ricci, una delle torri delle mura perimetrali della città e accanto la porta al piano che introduceva al paese. 

Quella che oggi è la Chiesa di Santa Maria della Pietà prendeva originariamente il nome di Santa Maria al Piano. Nell'800 il suo ingresso è stato girato e la sua struttura ampliata, ma originariamente affacciava sull'attuale Via Coriolano, chiamata invece all'epoca la via degli Sposi in quanto percossa dal corteo nuziale per giungere sino in chiesa.

Proseguendo, si può notare il Palazzo De Gennaro risalente agli inizi del'700, appartenente per l'appunto alla famiglia De Gennaro che era proprietaria della Banca di Larino.

Accanto il Palazzo sorge la Chiesa della Pietà con la sua facciata e la sua struttura ampliata dopo l'800, anche se conserva ancora molti elementi propri dell'edificio religioso originario, tra cui la raffigurazione della Pietà.

Altro simbolo oggetto delle modifiche ottocentesche è la Chiesa di Santo Stefano, ruotata anch'essa in seguito alla rotazione dell'asse viario principale della città di Larino. 

La Cattedrale di Larino fu inaugurata il 31 luglio 1319. 

La sua facciata lancia un messaggio iconografico molto importante e complesso. In alto è possibile ammirare l'agnello crucifero con quattro figure animalesche, i vegliardi. Secondo alcuni studiosi, originariamente alle quattro figure si ricollegavano i quattro elementi dell'universo: terra, acqua, fuoco ed aria. Successivamente però la loro simbologia è da ricollegare agli evangelisti. 

Scendo con lo sguardo, si nota il grande rosone della facciata, come a rappresentare l'occhio di Dio. I suoi tredici raggi secondo molti rappresenterebbero Gesù e i dodici apostoli.

A fare da cornice, due bifore ed una corona che separa la parte superiore a quella inferiore della facciata. 

Sotto la corona, ritroviamo l'agnello crucifero e la rappresentazione della crocifissione. In essa si coglie il dolore della madre che perde il figlio e Gesù che viene incoronato Re dei cieli. Infatti, l'Angelo sopra Gesù crocifisso ha la corona di spine nascosta dietro la sua sinistra.

Continuando ad addentrarci per i vicoli di Larino, troviamo via Seminario che accoglie la terza sede del Seminario Vescovile, edificato il 26 gennaio 1564 per opera di Persio Caracci. Esso è stato il primo Seminario Vescovile del mondo. 

Continuando ad addentrarci per i vicoli di Larino, troviamo via Seminario accoglie la terza sede del Seminario Vescovile, edificato il 26 gennaio 1564 per opera di Persio Caracci. Esso è stato il primo Seminario Vescovile edificato al mondo. 

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