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Carnevale in Molise: la mola di Provvidenti

In molti paesi del Molise era tradizione prepararsi alla Quaresima condannando il Carnevale morto proprio il martedì grasso.

Durante il martedì grasso, per le vie del paese si creava un corteo "funebre" che portava un fantoccio rappresentante il Carnevale morto. Il corteo rappresentava un rito funebre che veniva rivissuto dai partecipanti ovviamente con spirito goliardico e non triste.

Si alternavano infatti scherzi, canti e filastrocche mentre il Carnevale morto veniva portato alla sua condanna. Allietando le famiglie, la finalità questuante del corteo veniva raggiunto, ottenendo da mangiare e da bere dagli altri paesani.

Il fantoccio rappresentante il Carnevale veniva infine bruciato, "messo al rogo", riuscendo così a dire addio al periodo per prepararsi alla Quaresima.



Il borgo di Provvidenti. Ph: Vincenzo Melino


Una tradizione particolare del periodo carnevalesco di Provvidenti è la mola. Essa veniva preparata proprio durante la notte di martedì grasso, ultimo giorno di Carnevale.

La mola è un salsicciotto preparato con il colon del maiale che veniva farcito con formaggio, uova e spinaci.

Arrostito alla brace, a fuoco lento, il salsicciotto doveva essere pronto prima della mezzanotte, per essere consumato al suono delle campane che annunziavano l'arrivo della Quaresima.

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