Carnevale in Molise: lej zot di Ururi
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Carnevale in Molise: lej zot di Ururi

Ad Ururi il Carnevale (Karnuvalli) è un periodo ovviamente di festa con grandi abbuffate e scherzi.

Il corteo di Carnevale gira per il paese con sonetti festivi e tra loro c'è anche il fantoccio che rappresenta Carnevale morto. La moglie del Carnevale, in una drammatica veglia, esternerà tutto il suo dolore per la morte del marito, strappandosi i capelli in un disperato gesto.

Ad animare il corteo ci pensa il fiasco di vino rosso, alimentato dalle offerte dei vicini oltre che da pane e salsicce secche appese ad un lungo bastone che accompagnerà tutto il corteo.

Il fantoccio, dopo aver girato tutto il paese, giungerà sino al cimitero dove Carnevale viene cosparso di vino e seppellito.





La tradizione del Carnevale di Ururi vede la prepazione del lej zot (leisòt), un bollito a base di grano, che viene mangiato durante l'ultimo giovedì di Carnevale.

Nella vecchia pignata, pocja, il grano, con qualche chicco di granturco, viene fatto bollire vicino il fuoco per qualche ora.

Il pranzo diventa così un momento di commemorazione dei defunti quando, il capofamiglia, ad ogni cucchiaiata predica il nome del proprio caro da ricordare, recitando "i vaftë mbë hajdhi shpirtit", vale a dire "vada in suffragio di...".

Infine, come ultimo gesto prima di mangiare il lej zot, ogni commensale mescola una porzione di grano e indirizza un suo pensiero ai cari defunti.


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