Carnevale in Molise: le Screppelle
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Carnevale in Molise: le Screppelle

Quando si tratta di cucina molisana tante sono le varianti di ogni piatto, sia per quanto riguarda gli ingredienti che per quanto riguarda il nome. Oggi parliamo delle Screppelle un dolce divenuto tipico delle feste. E' solito servire queste frittelle dolci sia durante la Vigilia di Natale che il giorno di Carnevale.


Ph: Marco Adovasio



In realtà, le Screppelle, come molti altri piatti, trovano le sue origini nella cucina abruzzese. Non si può, per tanto, andare per un attimo in terra abruzzese per accennare quelle che sono le origini del piatto.

Sembrerebbe infatti che le screppelle siano frutto di una causalità in quanto un certo Enrico Dei Castorani, cuoco dell'Ottocento, creò questo impasto per caso e lo mise a cuocere con del brodo di gallina. Accorgendosi però della genialità, decide di diffondere tale bontà che oggi prende il nome di scrippelle 'mbusse.


Le stesse scrippelle servite come primo piatto son ben diverse da quelle che oggi, tra Natale e Carnevale, troviamo alla fine di tutte le portate. Le stesse scrippelle, poi, avendo di base un impasto lievitato di patate e farina possono essere presentate sia come dolce che come piatto salato: nel primo caso saranno cosparse di zucchero a velo o semolato.


Ph: Marco Adovasio



Per quanto riguarda la nostra amata Regione, le screppelle trovano un fatto comune con molto altri dolci sia natalizi che del periodo di Carnevale tra cui le nocche, i calcioni, le rosechitarre, le scarulelle, le caragnole. Per molti, le screppelle sono anche chiamate torcinelli (t'r'niegl) anche se è bene sottolineare che quest'ultimo è tutt'altro piatto (ne abbiamo parlato in un altro post).


A San Giuliano del Sannio (CB) il Giovedì Grasso è tradizione preparare le screppelle in abbondanza tanto che questo giorno veniva anche chiamato "Giurrì screppellare", "giovedì scrippellaro". Inoltre, era abitudine che il fidanzato portasse a casa della promessa sposa una cesta di queste buonissime frittelle.





RICETTA SCREPPELLE DOLCI


Ph: Giusy Scocchera


INGREDIENTI (per 10 persone) 1 kg di farina; 500 g di patate lesse; ¾ di litro di acqua; 1 bel ciuffo di rosmarino; 25 g di lievito di birra; 2 pizzichi di sale; olio per friggere; zucchero semolato.


PROCEDIMENTO

In una pentola far sobbollire per tre quarti d’ora l’acqua e il rosmarino; colare e lasciare intiepidire. Lessare e schiacciare le patate. Sulla spianatoia mettere la farina a fontana, unire le patate, il lievito diluito nell’infuso di rosmarino, il sale; impastare lavorando a lungo per un composto morbido ed elastico.

Formare un panetto sulla cui superficie, con un coltello, incidere un segno a croce necessario poi a verificare, quando il solco si sarà ben allargato, la giusta lievitazione della pasta; coprirlo con un panno e lasciar crescere per circa un’ora e mezza in ambiente caldo.


In un’ampia casseruola mettere a scaldare a fuoco vivace abbondante olio; staccare man mano un pezzo di impasto e tenendolo con entrambe le mani, agitarlo con movimenti ondulatori per allungarlo il più possibile; inserire la striscia nell’olio e, aiutandoci con un forchettone, avvolgere la pasta a spirale per formare una grossa girella.



Appena dorata e gonfia voltarla dall’altro lato per completare la cottura; procedere così fino a esaurire tutto l’impasto. Passare le grosse “screppelle” nello zucchero semolato girandole più volte perché si ricoprano bene. Ottime calde, se fredde porle cinque minuti in forno per far riprendere la morbidezza. La vera difficoltà sta nel dare la forma a spirale, frutto della maestria e l’esperienza della cuoca. Con forme diverse, meno complesse e senza il rosmarino si preparano in tutto il Molise.



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