#Prodotti tipici di Agnone

Raffioli

Piatto tipico di Agnone. Esso prevalentemente viene preparato durante tutto l'anno, ma è legato principalmente alla messa del 21 novembre, durante la quale viene suonata la "Pustarella". Le signore del posto invitano per l'occasione amici e parenti per offrire i Raffioli accompagnati dalla cioccolata. 

Ph: Paola Masciotra

Caciocavallo

 

Questa tipologia di formaggio ha origine molto antiche, addirittura alla Magna Grecia ed è particolarmente legato alla transumanza.

La sua produzione caratterizza tutto il territorio e proviene da latte delle razze bovine autoctone Bruna Italiana, Frisona Italiana, Pezzata Rossa, Podalica e loro incroci.

L'ingrediente principale di questo prodotto è appunto il latte ottenuto da bovine locali, oltre che il cagno ed il sale. 

Il processo di trasformazione rimane sempre lo stesso e richiama un'antica tradizione per la pratica di elaborazione di latte vaccino. Il latte, aggiunto di siero-innesto naturale, è coagulato alla temperatura di 36-38° C usando caglio di vitello o capretto. Quando la cagliata ha raggiunto la consistenza ottimale, si procede alla rottura della stessa fino a che i grumi abbiano raggiunto le dimensioni del chicco di mais. Depositata la cagliata sul fondo del tino di coagulazione si estrae il siero; parte di esso viene riscaldato a 65° e versato sulla cagliata, che subisce una parziale cottura. La pasta rimane immersa nel siero fino a maturazione ottimale, quando è nelle condizioni di essere filata, viene fatta sgrondare dal siero e tagliata a fette. La filatura viene fatta a mano in acqua a circa 80-90° C; la pasta si comprime in modo tale da avere la superficie esterna liscia, senza sfilature né pieghe e la parte interna piena. La pasta filata viene modellata in grossi pezzi a forma di pera con una testina sovrastante. Le forme così plasmate vengono immerse prima in acqua di raffreddamento e poi in salamoia. La salatura si effettua in salamoia per tempi variabili in funzione del peso (24 ore/kg). Il periodo di produzione è tutto l'anno. Particolarmente apprezzata la produzione dei mesi primaverili, quando le bovine pascolano sui prati di montagna.

 

L'utilizzo di materiali tradizionali, quali il legno può rappresentare un ulteriore elemento di caratterizzazione del prodotto. Inoltre, l'acidificazione della cagliata, la semicottura della pasta e soprattutto il processo di filatura in acqua ad alta temperatura (90° C) che permette di raggiungere circa 64-65° C al cuore della pasta e il lungo periodo di stagionatura consentono di ottenere un prodotto salubre.

Ph: Gastronomia Jolly Dei F.lli Cassa S.n.c.

Pallotte cacio e ova

 

Le voci delle nonne raccontano di una vita difficile e con essa anche il dover difendere il cibo ai tempi delle guerre. E' così che nascondevano dietro i mattoni dei muri o sotto il pavimento ciò che di prezioso avevano, del formaggio per esempio.

Le loro mani seppero trasformarlo insieme ad altri ingredienti poveri in un piatto delizioso: pallotte cacio e ova.

 

Per compensare la mancanza della carne creavano queste polpette con del formaggio, facile da reperire in una regione ricca di pastorizia, con qualche uovo e del pane raffermo, di recupero quindi, e ripassate in un sughetto di pomodoro.

 

Un piatto sostanzioso e adatto a sfamare tutta la famiglia. Dopo la guerra continuarono a preparare questo piatto soprattutto per la cena dopo lunghe e intense giornate di lavoro nei campi, fino ad oggi, quando anche nei migliori ristoranti tradizionali possiamo gustare questa pietanza deliziosa

Scopri le pallotte cacio e ova.

Ph: Giulia Pasciulli

Ostie prene

 

Le ostie ripiene di Agnone, dette anche ostie prene, sono un dolce tipico del periodo natalizio.

La loro origine risalirebbe ad una leggenda locale secondo cui un cavaliere, arrivato ad Agnone, fu accolto dai monaci di San Bernardino. Per tutto il tempo, l'ospite volle raccontare con forse troppa enfasi le sue gesta eroiche. Accortosi che forse aveva offeso i suoi interlocutori, esseri tanto semplici, decise di volersi scusare con un dono.

Le monache decise di preparare un dolce con noci caramellate. Durante la preparazione, alcune noci caddero ed una monaca si aiutò con delle ostie per raccoglierle. Quando però notò che le stesse noci caramellate non riuscivano a staccarsi dalle ostie, decise di assaggiarle e rimase piacevolmente stupida del gusto. 

Ph: Labbate Mazziotta

Staielle

 

Caratteristico dolce natalizio della vecchia tradizione Agnonese, peculiare ed antesignano del Mostacciolo, in origine si usava il mosto cotto al posto del cacao, possiedono un profumo speziato.

Le materie prime utilizzate sono: farina, mandorle o nocciole, miele, cacao, chiodi di garofano e cannella. Si impastano mandorle o nocciole tostate, tritate finemente con miele, cacao, chiodi di garofano e cannella in polvere, pochissima farina, si cuociono al forno. 

Ph: Molino Cofelice

Panettone di Agnone

 

Il panettone di Agnone è un dolce tipico dell’alto Molise realizzato con prodotti locali sani e genuini. Le forme più comuni che si è soliti realizzare per il panettone agnonese sono la campana, che richiama la Pontificia Fonderia Marinelli conosciuta in tutto il mondo, e la Tina in omaggio ai maestri ramai di Agnone.

Ph: Germano Labbate

Cocorozzo

 

Dolce particolarmente soffice, dal particolare aroma conferitogli dall'anice, a forma di ciambellone, è tipico delle festività pasquali agnonesi. 

Il dolce originale, quello antico, è costituito da ingredienti essenziali e qualche aroma.
In tempi più recenti si fanno con lo stesso impasto dei panettoni con l’aggiunta di “ranasiallə“ (anicini).
Dopo la prima lievitazione, si modella la pasta a forma di grossa ciambella e si lascia lievitare di nuovo.
Dopo la cottura sia i panettoni che il cocorozzo si spennellano con acqua e zucchero.

Le loffe

 

Le castagnole agnonesi, conosciute anche come loffe, sono un dolce tipico del Carnevale. 

La ricetta molisana differisce dalla “classica” per due caratteristiche: la copertura di cioccolato e la cottura il forno.

Ad un’anima di pasta semidura, nient’affatto dolce, si aggiunge una copertura di cioccolato che arricchisce questo dolce semplice e lo rende prezioso.

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